Aperture di casinò negli hotel a 5 stelle, una proposta da parte di Michela Vittoria Brambilla l’attuale ministro del turismo. << Una proposta presente in un D.L, una nuova idea per arginare una crisi nel settore del gioco e del turismo, una proposta che rimane comunque limitata a 10/15 hotel e non aperta a tutti i possessori di 5 stelle italiani>>. Il ministro ha partecipato a un convegno di Banca Intesa San Paolo parlando di questo progetto, che non ha suscitato pareri unanimi.
Questa nuova proposta di case da gioco della Brambilla ha trovato un riscontro da parte dei Comuni con interessi nel progetto. Non lo stesso entusiasmo da parte dell’Abruzzo che si preoccupa da parte sua, per il semplice fatto che se il progetto è questo, il rischio è di non avere un casinò sul territorio, per la non presenza di alberghi a 5 stelle.
Secondo gli operatori del settore è un vero peccato non poter usufruire di questa opportunità, di avere una sala da gioco sul territorio abruzzese, un’idea molto antica e da sempre paventata, una candidatura era per aperta per Francavilla, o Campo Imperatore, progetti poi accantonati, visto che le leggi attuali ancora non permettono certe attività.
Anche i sindacati formulano al ministro delle domande ben precise sull’attuazione del progetto.
1) Chi avrà il controllo della gestione e della correttezza dei giochi all’interno dei casinò?
2) Sarà un vero e proprio casinò con tavoli oppure una semplice sala con giochi elettronici con le slot machine?
3) I clienti saranno solo gli ospiti degli hotel? Oppure aperti a tutti i clienti?
4) A chi spetterà il controllo della raccolta del denaro e combattere il rischio di riciclaggio?
5) In questi casinò sono previste delle telecamere per monitorare il gioco?
Le domande sono state poste dalle segreterie nazionali dei sindacati, con una lettera aperta sottoposta al ministro Brambilla, in merito al D.L. del “Sistema Italia” sul rilancio dell’immagine, nelle politiche sul turismo e in modo specifico sull’apertura di sale da gioco, nelle strutture alberghiere a 5 stelle, una premessa da parte delle organizzazioni sindacali non entusiastica, compresi gli aspetti sociali ed etici proposti dal provvedimento, dove si evidenzia la necessita di abrogazione di articoli del C.P. che non autorizzano il gioco d’azzardo e la relativa autorizzazione da parte del Ministero interessato (Interno).