Una delle modalità di gioco più avvincenti ma anche più complesse dal punto di vista delle strategie, è sicuramente quella del poker no-limit con deep stuck. Magari vi starete chiedendo ancora cosa si intende per deep stack? Beh la risposta è semplice. Deep stack è la parola universalmente usata nel mondo del poker, per definire quei giochi in cui si ha uno stack iniziale che spesso viene duplicato di valore ricevendo il doppio delle chip che abbiamo acquistato. Il buy-in molto alto, generalmente è da 200$ o anche molto più. Quando si investono tutte queste chip in un gioco, state pure certi che occorrerà combattere sino all’ultimo giocando il turn e talvolta anche il river. Qui non si rubano bui e si combatte sino alla fine. Questa è la vera chiave di lettura con cui interpretare il l’Hold’em poker deep stack.
Strategia differente
La complessità del gioco con deep stack, è determinata dal diverso approccio alla strategia, che qui, si fa molto più sopraffina e articolata rispetto a giochi dagli stack bassi. Ad un tavolo deep stack sentiremo molto frequentemente chiamare all-in, più di quanto possa accadere in qualsiasi altro tavolo. Ogni decisione errata, può farci uscir fuori dal torneo a tempi da record. Ecco perché ogni mossa viene calcolata attentamente, quasi si stesse pianificando una battaglia in cui ogni cannonata potrebbe essere quella decisiva. Una vera e propria guerra psicologica in cui avere il controllo dei propri nervi sarà basilare e determinante.
Ma la via del successo, come in tutte le altri varianti di Texas Hold’em, passa dall’attenta valutazione delle nostre mani di inizio e dalla posizione da cui le giocheremo. Qui dovremmo sempre giocare per conquistare piatti quanto più sostanziosi è possibile quando ci troveremo nella posizione ideale al tavolo. In questi casi non dovremo avere paura di giocare mani ambiziose, perchè alla lunga saremo ripagati.
Le mani di partenza
Anche nell’Holdem no limit in modalità deep stuck ci saranno da osservare alcune eccezione riguardo il valore delle mani di partenza. Qui i valori della propria mano cambiano radicalmente. Qui i valori della propria mano cambiano radicalmente. Quando ad esempio giochiamo una mano come A-J ad un livello di big blind basso come ad esempio 20$, se al flop saremo fortunati, i nostri avversari saranno propensi a callarci anche se la loro mano sarà potenzialmente più debole della nostra. Inoltre se mano di uno dei nostri avversari dovesse prevalere sulla nostra, in definitiva perderemmo solamente una piccola quantità delle nostre chip. Diversamente quando gli stack saranno più alti, i nostri avversari non si accontenteranno soltanto di una coppia e quindi non rischieranno mettendo grosse cifre sul piatto. Cifre che con il nostro A-J e un po di fortuna sul deck, potremmo neutralizzare molto facilmente. Questo ci porta ad una considerazione importante, riguardo al valore di questo tipo di mani. Quando si vince, la maggior parte delle volte, non saranno cifre da capogiro. Di contro è anche vero che quando si perde c’è sempre una buona possibilità di beccare una brutta batosta, infatti proviamo ad immaginare cosa potrebbe succedere con A-J quando il deck mostrerà più assi. Quasi sicuramente potremo ricavare un piccolo piatto, ma nel caso di sconfitta, in seguito ad una lotta a colpi di reraise, se il nostro avversario dovesse mostrare un kicker più alto sarebbero davvero dolori.
Conclusione
Insomma in definitiva le coppie alte nel texas holdem deep stack, perdono gran parte del loro potenziale. Ma questo non vuol dire che dovremo sempre foldarle, ma piuttosto dovremmo sempre valutarle in relazione alla situazione in cui ci troviamo, tenendo d’occhio il valore del piatto e sfruttando sempre la posizione ideale.